Proprietà del Fondo Edifici di Culto - Ministero dell'Interno


Le domus romane del Celio sottostanti la basilica dei Santi Giovanni e Paolo, alle pendici del Celio, sul Clivo di Scauro tra il Colosseo e il Circo Massimo, sono state aperte al pubblico nel 2002.

Insieme agli Scavi di San Clemente rappresentano uno dei luoghi più affascinanti della Roma sotterranea per la straordinarietà dello stato di conservazione degli ambienti affrescati e per l’altissimo valore artistico e di interesse religioso del sito.

Le domus, note anche come la casa dei martiri Giovanni e Paolo, racchiudono oltre quattro secoli di storia e testimoniano il passaggio e la convivenza tra paganesimo e cristianesimo.
I vasti ambienti affrescati, in origine botteghe e magazzini di un edifico popolare a più piani (insula), furono infatti trasformati nel corso del III sec. d.C. in un’elegante domus.
Al loro interno è possibile ammirare alcuni tra gli affreschi più belli di età tardo-antica.

Le domus del Celio sono di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno e gestite in esclusiva da Spazio Libero, società cooperativa sociale di Roma.


fec sl

Il Fondo Edifici di Culto (F.E.C.), istituito dalla legge 20 maggio 1985 n. 222, è un ente titolare di un vasto patrimonio di interesse storico artistico ecc., caratterizzato in gran parte da chiese, provenienti dalle Corporazioni religiose soppresse dalle c.d. "leggi eversive dell'asse ecclesiastico" emanate nella seconda metà dell'800.

Il F.E.C., dotato di personalità giuridica propria, è amministrato, oggi, dalla Direzione Centrale per l'Amministrazione del Fondo Edifici di Culto incardinata nel Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'Interno.

Compito istituzionale del Fondo è quello di provvedere, con i proventi derivati dalla gestione del suo patrimonio, alla conservazione, restauro, tutela e valorizzazione degli edifici di culto di proprietà che ammontano a circa 700 e che sono dislocati su tutto il territorio.

I restauri, curati da un'equipe di specialisti e tecnici guidati dalla Soprintendenza Archeologica di Roma e dalla Soprintendenza per i Beni Artistici, Storici e Demoantropologici, hanno permesso il recupero e la conservazione delle preziose decorazioni pittoriche, minacciate dalle particolari condizioni microclimatiche degli ambienti ipogei.

Il risultato dei recenti studi è in corso di pubblicazione.

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Giorni e orari di visita

10.00 / 13.00 - 15.00 / 18.00 
Chiusura settimanale:
martedì e mercoledì

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Biglietti

Informazioni sulle tariffe e visite guidate. 

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Eventi

All'interno del sito archeologico la cooperativa Spazio Libero propone una serie di esclusivi eventi culturali.

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