Progetto scuole

PROGETTO SCUOLE

Percorso storico – teatrale

Il progetto è realizzato all’interno del sito archeologico Case Romane del Celio (Roma).

L’iniziativa propone un percorso didattico in grado di stimolare la fantasia e catturare l’attenzione dei ragazzi che, diventando spettatori diretti del passato, vengono sensibilizzati ad una serie di temi legati alla storia e alla vita quotidiana dell’antica Roma.

Infatti, come dice Seneca, «multa... viva vox facit!», i fatti ai quali si assiste in prima persona, rimangono maggiormente impressi nella memoria.

IL SITO

Il sito archeologico, di proprietà del Fondo Edifici di Culto – Ministero dell’Interno, è stato riaperto al pubblico nel 2002 ed affidato in convenzione alla cooperativa sociale Spazio Libero che gestisce in esclusiva il servizio di accoglienza e accompagnamento dei visitatori.

Il monumento, sottostante la basilica dei Ss. Giovanni e Paolo al Celio, si compone di circa 20 ambienti disposti su vari livelli, ricchi di testimonianze pittoriche risalenti al III – IV secolo d.C. e all’età medievale. Secondo la tradizione il luogo sarebbe legato al martirio di due ufficiali della corte costantiniana, Giovanni e Paolo, avvenuto all’epoca dell’imperatore Giuliano l’Apostata, ma le vicende archeologiche sono alquanto più complesse. I secoli che precedono la costruzione dell’attuale basilica (eretta alla fine del IV secolo d.C) assistono infatti alle continue trasformazioni di un complesso di edifici residenziali di età imperiale, di cui fanno parte un caratteristico edificio popolare a più piani (insula) ed una domus con un impianto termale privato. Nel corso del III secolo d.C. le unità abitative si uniscono a formare un’unica ed elegante domus signorile al cui interno nasce il luogo di culto ed infine il titulus cristiano.

I METODI E GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO

Si tratta di un’insolita visita guidata in cui l’esposizione dei fatti storici e dei costumi della società antica, condotta da esperti archeologi, è resa più accattivante ed inconsueta dalla presenza di “un testimone diretto” che interverrà a sorpresa con la recitazione di alcuni brani poetico-satirici antichi (tratti da Marziale, Giovenale, Properzio e dalla Passio dei martiri).

In questo modo la divulgazione scientifica e l'approfondimento storico si confondono con l'animazione e la teatralità per permettere ai ragazzi di conoscere, divertendosi, il sito archeologico delle Case Romane del Celio, ma soprattutto di approfondire alcuni aspetti storici e culturali della Roma antica.

LE MODALITA’ DI VISITA

I gruppi devono essere costituiti da un minimo di 20 fino ad un massimo di 27 alunni, con diritto ad una gratuità per l’accompagnatore. La durata della visita è di circa un’ora e trenta minuti.

Il percorso è adatto anche a ragazzi in situazione di handicap motorio.

IL COSTO DELLA VISITA

Ingresso, visita guidata e intermezzi teatrali  € 8,00 a ragazzo*

* E’ possibile abbinare alla visita una breve introduzione ai cibi ed ai sapori dell’antica Roma con possibilità di assaggio di cibi preparati secondo le ricette di età imperiale. Il costo della visita comprensivo degli assaggi è di € 10,00 ad alunno.

LA PRENOTAZIONE

Per prenotare è necessario concordare preventivamente la data e l’orario di visita e rispedire tramite fax o posta il modello di prenotazione, compilato e recante il timbro della scuola a:

La prenotazione si intende confermata tramite versamento di € 50,00 da versare in anticipo entro e non oltre dieci giorni dalla data fissata, secondo le seguenti modalità di pagamento:

L’acconto potrà essere rimborsato se l’eventuale disdetta avverrà entro le 24 ore precedenti la data della visita.

LA COOPERATIVA

La cooperativa sociale Spazio Libero, da anni impegnata nelle attività di valorizzazione del patrimonio culturale, garantisce la professionalità della propria equipe. Tutti gli interventi sono infatti supportati da professionisti in grado di mettere a disposizione risorse, esperienze e competenze per assicurare le migliori condizioni di fruizione da parte dei ragazzi in età scolare, nella convinzione che le attività di tutela e di valorizzazione, alle quali sono riconosciute finalità di solidarietà sociale, siano prioritarie per la crescita sociale e culturale e “concorrano a preservare la memoria della comunità e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura” così come enunciato nell’art 1. del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.